COSA CAMBIEREBBE SE VINCESSE IL “SI”?
Se si raggiungesse il quorum (pari al del 50%+1 degli aventi diritto al voto) e se i “Si” prevalessero sui “No”:
1- Non si assegnerebbe più alcun premio di maggioranza alle “coalizioni” (sia alla Camera che al Senato) bensì alle “singole
liste” (ossia ai partiti).
Secondo l’attuale legge elettorale, invece, a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere anche le “coalizioni di liste” (il referendum si propone proprio di abrogare la disciplina che permette il collegamento tra liste).
2- Le “soglie di sbarramento” (ossia il livello minimo di voti necessario per ottenere seggi in Parlamento) salirebbero:
- al 4% per la Camera (già oggi è al 4%, ma si riduce al 2% per i partiti coalizzati)
- e all’8% per il Senato (contro il 3% vigente!).
3- Vigerebbe il divieto di “candidature multiple”, ossia di candidare la stessa persona in più circoscrizioni (ad esempio, alle prossime elezioni europee, sia Berlusconi che Di Pietro sono capolista in più circoscrizioni).
Perché ciò sarebbe certamente un bene per la rappresentanza politica?
Perché le “candidature multiple” determinano la conseguente “cooptazione oligarchica” della classe politica: l’eletto in più circoscrizioni (cd. “plurieletto”), infatti, optando per uno dei seggi vinti lascia vacanti gli altri e determina l’elezione dei candidati in subordine!
Ben 1/3 dei parlamentari attualmente in carica sono stati “eletti” per grazia ricevuta: ciò non fa che indurre ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità degli eletti che danneggiano la dignità della funzione parlamentare!
PERCHE’ ESSERE “CONTRARI” A QUESTO REFERENDUM?
1- Perché L’ESITO DEL REFERENDUM “PEGGIOREREBBE” IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE:
a. non verrebbero ripristinate le “preferenze” (la più evidente falla della legge elettorale “vergogna” vigente!), ossia il diritto degli elettori di scegliere quali rappresentanti mandare in Parlamento
b. e, introducendo un premio di maggioranza in favore della singola lista più votata, si affiderebbe ad un solo partito (anche se questo disponesse solo del 20 o 30% di preferenze, purché il partito nel complesso più votato!) il potere di “occupare” (a mio avviso “abusivamente”) il 55% dei seggi in Parlamento!
Ciò comporterebbe:
a. snaturare il senso di una “democrazia rappresentativa” (la maggioranza del Parlamento sarebbe espressione di una minoranza di Italiani!)
b. accentrare il potere pubblico in poche mani (affidando le chiavi della nostra democrazia, in pratica, nelle mani di un segretario di partito!)
c. e discriminare il voto degli Italiani in base al partito di appartenenza (il voto degli elettori
del partito maggioritario varrebbe “il doppio” rispetto al voto in favore dei partiti minori!)
2- Perché L’ESITO REFERENDARIO SAREBBE INUTILE E FACILMENTE RAGGIRABILE.
Nelle intenzioni di Segni e Guzzetta, il referendum dovrebbe:
a. instaurare un “bipartitico puro” (sull’esempio inglese o americano, per intendersi) in luogo del “bipolarismo” figlio della seconda Repubblica (spingendo gli attuali soggetti politici alla costruzione di due soli partiti contrapposti)
b. ed imporre un “presidenzialismo camuffato” (contrario al “parlamentarismo” delineato dalla Costituzione vigente).
A parte il fatto che:
a. non si sente più un estremo bisogno di “semplificazione” del quadro politico in quanto, dopo le ultime elezioni, una semplificazione è già di fatto avvenuta (sono solo cinque le forze politiche rappresentante in Parlamento: Lega, Pdl, Udc, Pd e Idv)
b. e imporre un “bipartitismo forzato” appaia come un morboso tentativo di seguire una moda politica esterofila lontanissima dalla tradizione politica italiana e dal dna culturale del Paese
tali propositi, in ogni caso, sono destinate ad essere traditi se non raggirati!
Niente e nessuno, infatti, vieterebbe ai partiti attuali di allearsi in due grandi “listoni elettorale” contrapposti (così da competere uniti per conseguire il premio di maggioranza) per poi dividersi, subito dopo le elezioni, in gruppi parlamentari
autonomi!
3- Perché QUESTO REFEREMDUM INDEBOLIREBBE OGNI FORMA DI “PLURALISMO POLITICO”.
I referendari, infatti, sono evidentemente animati da un “intento persecutorio” contro i piccoli partiti!
L’obiettivo del referendari è indurre i soggetti politici minori (ma nemmeno poi tanto “piccoli”, come la Lega, l’Idv e l’Udc) a confluire nei partiti più grandi:
- perdendo la loro identità
- ed impedendo alle istanze minoritarie di avere “alcun ruolo” (alcuna rappresentanza sostanziale) sulla scena politica.
Con ciò non si vuole difendere ogni forma di “multipartitismo estremo” né incoraggiare la “frammentazione politica” (già oggi, in realtà, lontano ricordo!): si tratta, invece, di riconoscere uno spazio di “esistenza politica” a partiti che, pur contando “milioni di voti”, verrebbero esclusi (se non rinunciassero alla propria identità):
- sia da alcuna possibilità di concorrere al governo del Paese
- sia da alcuna rappresentanza politica parlamentare (specie in Senato, dove risulterà pressoché impossibile per tutti i partiti minori, stante le sirene del “voto utile” in favore dei partiti maggioritari, raggiungere l’alta soglia di sbarramento dell’8%!).
4- Perché QUESTO REFERENDUM E’ “PERICOLOSO PER LA DEMOCRAZIA”!
Fino a che punto le esigenze di “governabilità” e di facile “decisionismo” della maggioranza di Governo possono
spingerci a stravolgere i risultati elettorali (soppesando diversamente il voto dei cittadini)?
Per quale ragione “democratica” si dovrebbe sentire il bisogno estremo di far fuori dal dibattito politico Lega, Idv ed Udc (costringendoli, al massimo, ad essere “fagocitati” dal Pdl e dal Pd)???
Tutti i cittadini hanno diritto a disporre di una “rappresentanza politica” in Parlamento:
- comunque la pensino
- sia pur entro i limiti di un eccessivo “frazionamento” della rappresentanza politica.
Il rischio di un “parlamentarismo confuso” oggi non esiste, essendo escluso dalla presenza di soglie di sbarramento sia per l’accesso alla Camera che al Senato.
Per quale motivo, allora, sopprimere tutte le restanti voci “minoritarie” del Paese?!
- http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=13113
- http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=18970
- http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2252335
- http://www.idvgiovani.it/index.php?option=com_smf&Itemid=66&topic=5866.0
- http://radicali.forumattivo.com/parlamento-e-votazioni-f4/il-21-giugno-vota-no-anzi-non-votare-t50.htm
- http://www.oltrelacoltre.com/?p=3708
- http://anarkismo.net/article/13156
- http://www.intopic.it/articolo/4644/
- http://www.italiamiablog.com/2009/05/il-21-giugno-vota-no-anzi-non-votare.html
- http://www.lamianotizia.com/comments.php?y=09&m=05&entry=entry090519-054540&sv=1
- http://www.reset-italia.net/2009/05/19/il-21-giugno-vota-%E2%80%9Cno%E2%80%9D-anzi-%E2%80%9Cnon-votare%E2%80%9D/
- http://www.bandieragialla.it/node/6875
- http://www.kligg.org/story.php?title=il-21-giugno-vota-ldquonordquo-anzi-ldquonon-votarerdquo
- http://www.diggita.it/story.php?title=IL_21_GIUGNO_VOTA_ldquoNOrdquo_ANZI_ldquoNON_VOTARErdquo
- http://www.memenews.it/2009/05/il-21-giugno-vota-%E2%80%9Cno%E2%80%9D-anzi-non-votare/
- http://forum.panorama.it/viewtopic.php?pid=264177#p264177
- http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=260228
- http://forum.studenti.it/generale/789761-21-giugno-vota-oenoa-anzi-oenon-votarea.html#post2929729
- http://www.aulamagnamagna.it/ammforum/viewtopic.php?f=6&p=425799