IL BLOG DI "GASPARE SERRA"...
(spazio laico, riformista, libertario, legalitario, culturale, poetico, ambientalista e animalista)
TUTTA UN'ALTRA PROSPETTIVA SUL MONDO!

Avviso

PER CONTATTARMI:

spazio.libero@email.it

FAMIGLIA O “FAMIGLIE”? (parte II)


FAMIGLIA O “FAMIGLIE”?


LE SFIDE DI UNA SOCIETA’ “MULTI-FAMILIARE”



Nonostante la presentazione quasi “aulica” del ruolo della Famiglia su esposta, assistiamo oggi ad una generale perdita delle motivazioni genitoriali e della stabilità delle famiglie. Qual’è la causa di tutto questo?


Ciò, a mio avviso, non può addebitarsi alla “molteplicità” di forme familiari sviluppatesi negli ultimi tempi anni: le “convivenze civili” (le unioni “di fatto” o “non convenzionali” -etero od omosessuali-) sono i più tangibili esempi di una Società in trasformazione ma non rappresentano affatto, in sé, una “degenerazione” dei valori della Famiglia.


La crescente affermazione di nuovi stili di vita familiare non deve fare paura se non è accompagnata da una contestuale “relativizzazione” dei valori del sentimento e dello stare insieme!


Scegliere la convivenza, rifiutare di vivere l’esperienza di costruirsi una Famiglia nel senso “tradizionale” del termine (come “Società naturale fondata sul matrimonio” -religioso o civile-, ex art. 29 della Costituzione), non significa necessariamente disprezzare la Famiglia quando alla base di ciò vi è comunque una “solida scelta affettiva”, una relazione sentimentalmente valida, un rapporto di amore e rispetto.


Il rifiuto del matrimonio sarebbe una scelta degradante se -e solo se- nascondesse la volontà di allontanarsi da qualsiasi “orizzonte etico” e comportasse una carenza o povertà di ideali.


Ogni Famiglia -tradizionale o “non convenzionale”- riassume in sé un valore pregnante se capace di stimolare alla “responsabilizzazione” e se non abdica alla assunzione delle proprie responsabilità!


Il matrimonio, dunque, non va inteso come un’Istituzione nell’accezione formale o burocratica del termine: è una “scelta di vita”, un vincolo umano ed affettivo che unisce moglie e marito, un genitore con i propri figli. Perciò la Famiglia (benché trovi nobilissima espressione nelle unioni matrimoniali) non deve necessariamente ridursi ad esse ma può allargarsi a ricomprendere nuove forme di “unioni affettive” aventi in comune una base imprescindibile: l’Amore e la volontà di spendersi, giorno per giorno, per costruire le basi di un avvenire comune!


Famiglia è “crescere”: crescere insieme, superare incomprensioni, affrontare con responsabilità i problemi, risolvere comuni difficoltà … nella convinzione che solo uniti si possono affrontare le sfide della Vita.


Ancor più in un Paese come l’Italia (dove l’Istituto matrimoniale è in evidente crisi, segnalata dall’aumento di divorzi e separazioni) occorre aprire la strada ad un orizzonte culturale che difenda e riconosca ogni forma di Famiglia (a prescindere dalle etichette!) quale “soggetto protagonista” nella crescita e nello sviluppo della Società.


Questi buoni propositi, in concreto, andrebbero tradotti in una molteplicità di impegni ed azioni:


1-       la responsabilità che le famiglie si dovrebbero assumere nello svolgere un “compito educativo” nei confronti dei figli (un vero e proprio lavoro) di enorme impegno


2-       l’impegno che la Scuola dovrebbe assumersi nel guidare i processi di crescita e di formazione della personalità dei giovani


3-       lo sforzo in cui la Chiesa dovrebbe impegnarsi per interpretare le nuove esigenze ed articolazioni della Società contemporanea con una maggiore “apertura mentale”


4-       e l’impegno concreto della Politica:


a.       nel prender atto dell’esistenza di nuove forme di relazione consolidate (le “convivenze”), le quali meritano un’attenzione normativa da parte del legislatore (ossia il riconoscimento di alcuni diritti e tutele minime per le “coppie di fatto”)


b.       e nell’accompagnare tale “conquista di civiltà giuridica” con un serio impegno economico a sostegno dei giovani che vorrebbero costruirsi una Famiglia in senso tradizionale ma che, sempre più spesso, scelgono la convivenza solo in quanto unica soluzione “economicamente sostenibile”!




Gaspare Serra


GRUPPO “ETICA E’ LIBERTA’ ... (liberiamo la mente da dogmi e pregiudizi!)”:

http://www.facebook.com/group.php?gid=47587620953&ref=mf

15:38:58 . 14 Mag 2009

Link permanente al messaggio intero

http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/FAMIGLIA-O-FAMIGLIE-parte-II-b1-p174.htm

Commenti

Niente Commento per questo post ancora...


Lascia un commento

Statuto dei nuovi commenti: In attesa





Il tuo URL sarà visualizzato.

 
Prego inserisci il codice contenuto nelle immagini


Testo del commento

Opzioni
   (Imposta il cookie per nome, email e url)