IL BLOG DI "GASPARE SERRA"...
(spazio laico, riformista, libertario, legalitario, culturale, poetico, ambientalista e animalista)
TUTTA UN'ALTRA PROSPETTIVA SUL MONDO!

Avviso

PER CONTATTARMI:

spazio.libero@email.it

BARAK OBAMA: UN “INCONTRO DI CIVILTA’”

(DIRITTI DELLE DONNE)


Rifiuto l’idea – propria di alcuni occidentali – che una donna che scelga di portare il velo sia in qualche modo meno uguale, credo tuttavia che una donna a cui viene negata l’istruzione, venga privata anche dell’uguaglianza, non è infatti un caso che i Paesi in cui le donne ricevono una buona istruzione siano molto più spesso prosperi.


Vorrei che fosse chiaro: le problematiche legate ai diritti delle donne non sono semplici da affrontare per l’Islam. In Turchia e Pakistan, Bangladesh e Indonesia, abbiamo l’elezione di una donna a capo di paesi a maggioranza musulmana, allo stesso tempo la lotta per l’uguaglianza femminile continua in molti aspetti della vita americana e di altri Paesi.


Le nostre figlie possono dare un contributo alla società tanto quanto i nostri figli e la nostra prosperità sarà più grande se permetteremo a tutta l’umanità – uomini e donne – di raggiungere il suo pieno potenziale. Non credo che le donne debbano fare le stesse scelte degli uomini per avere uguaglianza e rispetto le donne che scelgono di vivere la loro vita nel solco dei loro ruoli tradizionali, ma questa dovrebbe essere una scelta.


Per questa ragione gli Stati Uniti collaboreranno qualunque Paese a maggioranza musulmana che sostenga una maggiore alfabetizzazione femminile e che aiuti le giovani donne a cercare impiego attraverso i micro-finanziamenti che aiutano le persone a vivere i propri sogni (…).



(GLOBALIZZAZIONE, SVILUPPO ECONOMICO, PROGRESSO ED ISTRUZIONE)


So che per molti la globalizzazione ha in sé aspetti contraddittori. Internet e televisione possono essere portatori di conoscenza e di informazioni, ma anche di una sessualità offensiva e una violenza insensata. Il commercio può portare nuova ricchezza e nuove opportunità, ma anche grandi sconvolgimenti e cambiamenti all’interno delle comunità.


In tutte le Nazioni, inclusa la mia, questo cambiamento suscita paura, timore che a causa della modernità si perda il controllo delle nostre scelte economiche, della nostra politica e – soprattutto – delle nostre identità, ciò che ci sta più a cuore delle nostre comunità, famiglie e della nostra fede. Tuttavia sono anche consapevole che il progresso umano non può essere negato, non ci deve essere contraddizione tra sviluppo e tradizione.


Paesi come il Giappone e la Corea del Sud hanno sviluppato la loro economie mantenendo culture ben distinte, la stessa cosa è vera per il progresso di Paesi a larghissima maggioranza musulmana, da Kuala Lumpur a Dubai. Nel passato le comunità musulmane sono state all’avanguardia nei campi dell’innovazione e dell’educazione. Tutto ciò è importante perché nessuna strategia di sviluppo può essere basata solamente dalle ricchezze della terra, né può essere sostenuta mentre le giovani generazioni sono tagliate fuori dal mondo del lavoro. Molti stati del Golfo hanno goduto di grandi ricchezze grazie al petrolio e alcuni stanno ora cominciando a progettare il proprio sviluppo in campi più ampi, ma tutti noi dobbiamo riconoscere che l’educazione e l’innovazione saranno la moneta corrente del 21° secolo e in troppi Paesi musulmani queste aree ricevono pochissimi investimenti. Sto aumentando investimenti di questo tipo nel mio paese e se nel passato gli Stati Uniti si sono concentrati sul petrolio e sulla benzina, adesso ci muoviamo invece in direzione di un più ampio impegno.


Per quanto riguarda l’educazione, amplieremo i programmi di scambio e incrementeremo le borse di studio, come quella che ha portato mio padre negli Stati Uniti, e incoraggeremo più americani a studiare in comunità musulmane. Proporremo a studenti musulmani promettenti di svolgere tirocini in America e investiremo nell’e-learning per insegnanti e bambini in tutto il mondo, creeremo nuovi network su internet, così che un adolescente in Kansas possa comunicare istantaneamente con un coetaneo al Cairo. Nel campo dello sviluppo economico creeremo nuovi gruppi di volontari degli affari che collaborino con la loro controparte nei paesi a maggioranza musulmana e quest’anno terrò un summit sull’imprenditoria per definire come si possano approfondire i legami tra i leader del mondo degli affari, le fondazioni e gli imprenditori del sociale negli Stati Uniti e nelle comunità musulmane in tutto il mondo.


Per la scienza e la tecnologia lanceremo una nuova fondazione che sostenga lo sviluppo tecnologico nei Paesi a maggioranza musulmana e che aiuti a trasferire le idee sul mercato in modo da creare posti di lavoro. Apriremo centri di eccellenza scientifica in Africa, nel Medio Oriente e nel Sud-Est Asiatico, nomineremo nuovi inviati della scienza che collaborino nei programmi per lo sviluppo delle nuove risorse energetiche, per la creazione di posti di lavoro “verdi”, per una documentazione digitale e per la coltivazione di nuovi colture (…).
 



(IL RICHIAMO ALLA RESPONSABILITA’ COMUNE)


Le questioni che ho descritto non saranno di facile soluzione, ma abbiamo la responsabilità di unirci in nome del mondo che cerchiamo, un mondo dove gli estremisti non minaccino i nostri popoli e dove le truppe americane siano tornate a casa; un mondo in cui israeliani e palestinesi vivano in sicurezza in un proprio Stato e in cui l’energia nucleare venga utilizzata per scopi pacifici; un mondo in cui i governi siano al servizio dei cittadini e i diritti di tutti i figli di Dio vengano rispettati.


Questi sono interessi comuni, questo è il mondo che cerchiamo, ma possiamo ottenerlo solo insieme. So che ci sono molti, sia musulmani che non, che si chiedono se sia possibile forgiare questo nuovo inizio, alcuni vogliono rafforzare le divisioni e opporsi al progresso. Altri sostengono che quest’idea non valga lo sforzo, perché siamo condannati a essere in disaccordo e le culture sono destinate a scontrarsi. Molti altri sono semplicemente scettici della possibilità che avvenga un reale cambiamento.


C’è così tanta paura e così grande sfiducia e tuttavia se scegliamo di essere legati al passato, non riusciremo mai ad andare avanti e voglio dirlo, in particolare, alle giovani generazioni di tutti i paesi – voi, più di chiunque altro, avete la capacità di cambiare questo mondo.


Tutti noi condividiamo questo mondo solamente per un breve spazio di tempo, è più facile far ricadere sugli altri le colpe, piuttosto che cercare dentro di noi; è più semplice notare ciò che ci distingue, piuttosto che quel che condividiamo. Dovremmo però scegliere il giusto cammino, non il sentiero più semplice. Al cuore di ogni religione c’è una regola, quella che dice che ciò che dovremmo trattare gli altri come vorremmo essere trattati da loro. Questa verità trascende le Nazioni e i popoli, è una convinzione che non è nuova, né bianca, né nera, né marrone; non è cristiana, musulmana o ebrea.


E’ una convinzione, però, che vive nella culla delle civiltà e che batte ancora nei cuori di miliardi di persone. E’ la fede nelle altre persone ed è quello che mi ha portato qui oggi. Abbiamo il potere di plasmare il mondo che cerchiamo, ma solamente se avremo il coraggio di partire da zero, ricordandoci di quel che è stato scritto. Il sacro Corano ci dice: “Oh, umanità! Vi abbiamo creati uomini e donne e vi abbiamo diviso in Nazioni e tribù affinché poteste conoscervi” Il Talmud ci dice: “L’intera Torah ha lo scopo di promuovere la pace” La santa Bibbia ci dice: “Siano benedetti i portatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. I popoli del mondo possono vivere insieme in pace, sappiamo che quella è la visione di Dio.



Questo deve ora essere il nostro impegno sulla Terra e
che la pace di Dio sia su di voi.


12:38:06 . 05 Giu 2009

Link permanente al messaggio intero

http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/BARAK-OBAMA-UN-INCONTRO-DI-CIVILTA-b1-p182.htm

Commenti

Niente Commento per questo post ancora...


Lascia un commento

Statuto dei nuovi commenti: In attesa





Il tuo URL sarà visualizzato.

 
Prego inserisci il codice contenuto nelle immagini


Testo del commento

Opzioni
   (Imposta il cookie per nome, email e url)