IL BLOG DI "GASPARE SERRA"...
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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: 25- LE MIE POESIE...

VERSI VINCITORI DEL CONCORSO “POESIA E LIBERTA’ 2009”
Selezione delle migliori poesie pubblicate dagli iscritti al gruppo “Poesia e Libertà” nel corso di tutto il 2009…

15 Dic 2009
Gaspare Serra · 826 visite · 1 commento
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
VERSI VINCITORI DEL CONCORSO “POESIA E LIBERTA’ 2009”
15 Dic 2009
Gaspare Serra · 333 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
VERSI VINCITORI DEL CONCORSO “POESIA E LIBERTA’ 2009”
15 Dic 2009
Gaspare Serra · 594 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
NELL'EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI ...



Inesistenti rughe di un autoritratto sbiadito

ritraggono impenetrabili geroglifici

nel volto chiuso della sera,

confondendo in espressioni svanite

acri pensieri di pane

inghiottiti come dolci veleni.

Sol così l’urlo improvviso di un sole d’inverno

solleverà da tergo

parole mai uscite gettate nel vento,

dando voce al gelante silenzio …

 

Coperte le distanze dentro sé

scopriamo quel che veramente si è,

soffocando il respiro 

nella nostra più comune indifferenza

e guardando sempre più lontano dalla finestra ...

per non guardarci mai dentro.

 

Capaci di reagire perché incapaci d’agire

lasciamo che tutto scivoli via in fretta,

come sabbia tagliente tra le dita.

E come pigne sospese su un ramo

in attesa che il soffio di un bimbo lo spezzi

viviamo soli nell’epoca delle passioni tristi,

confidando che anche Dio si addormenti …


 

 

g.s.

20 Apr 2009
Gaspare Serra · 797 visite · 1 commento
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
FOCE ...




Che rimane di tutto?

Niente,

forse un sasso nella bocca,

polvere tra le dita

o una foce

che esplode negli occhi …




g.s.
17 Feb 2009
Gaspare Serra · 285 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
LENTO ABBANDONO ...



Tutto si sfalda

in un lento abbandono,

su di un letto sfatto di pensieri

cigolanti e vinti …

 

All’istante si sorpassa senza fretta

il presente,

braccati in caccia dal futuro.

 

Ho perso le parole.

 

Son rimaste solo le ore

a rimuginare all’angolo,

scricchiolando

all’ultimo stadio di un pensiero …



g.s.



12 Feb 2009
Gaspare Serra · 326 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
LE LACRIME DEL MARE ...

 

Convinzioni strappate al caso

spazzano via decisioni avventate

ai piedi di laconiche incertezze.

 

Tutto s’incatena al niente

sospeso all’estremità di un ponte

tra pornografiche luci di cielo

e inquietanti ombre del suolo.

 

La logica è ordinaria follia:

l’eresia della ragione

che uccide in un abbraccio l’illusione,

tenendoci ancorati al presente

senza catene.

 

Le lacrime del mare

non hanno religione:

son quelle dell’uomo

l’incesto tra carne ed emozione …

 

Non è tutto falso,

non è tutto vero:

siam solo catene

appese al filo stringente

d’un pensiero …


g.s.

03 Feb 2009
Gaspare Serra · 389 visite · 1 commento
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
ALI SPEZZATE ...

Tu che scambi il suo amore

per possesso

e la donna al tuo fianco

per lo sfogo delle tue frustrazioni e debolezze:

chi sei tu, vile,

per spezzare le ali ad un angelo?

Chi sei tu, insignificante nella vita,

per soffocare la sua voce

-repressa ed impalpabile-

tra le tue mani

-esangui ma inesauribili-,

ingabbiandone ogni sua speranza

nel tugurio della tua coscienza?

Come puoi scaricare sulle sue esili spalle

il fardello d’umiliazioni e vergogne

della tua morbosità?

Come puoi seppellire l’emozione

nella fossa vuota del tuo cuore,

e -dopo tutto-

avere ancora il coraggio di guardare?! 

Farfalla dalle ali spezzate,

fuggi dai resti di questa vita,

sciogli ogni laccio ancora teso al cuore,

rompi il silenzio

e libera il tuo represso pianto

in urlo colmo di libertà!

Anche se un arcobaleno in bianco e nero

copre il cielo grigio di solitudine,

mira oltre il tuo sguardo denso di pudore,

fallo ora,

adesso,

per sempre!

Nessuna gioia potrà sanare

le ferite di un cuore irrimediabilmente spezzato,

come pane sconsacrato …

nessuna rinascita potrà ristabilire l’equilibrio

di un’anima appesa a un filo …

nessuno potrà ridonare la luce perduta

al tuo ormai secco viso,

scavato dal tempo e dalle lacrime …

Ma dove non puoi giungere domani,

in un batter d’ali,

potrai arrivare negli anni,

sui piedi e con la testa.

E se scegliendo la nuova strada,

seppellendo il tuo passato,

proverai paure, sentirai rimorsi,

lasciati andare,

che tu sia quel che veramente sei,

scopriti da ogni telo,

perché non esiste vita migliore

di quella che vogliamo

e non c’è motivo per non desiderarla!

Come da un seme scippato a un fusto

può nascere un fiore,

così da un presente sottratto a un destino vile

può nascere la speranza di un domani migliore!

E finché non riacquisterai il dono del sorriso

non saprai mai quanto bene possa farti

un semplice sorriso …

g.s.

22 Gen 2009
FIGLI DI UN DIO MINORE?


Tra macerie di vita

resa men che niente,

gracili fili d’erba

-più sottili di ogni speranza-

invadono rovine

di una Gaza fatta fango …

 

Quel che resta oggi

-di ieri-

è soltanto un aquilone

solitario su nel cielo amianto,

per sempre scippato

al sogno infranto di un bambino …

g.s.

21 Gen 2009
GLI ANGELI DI GAZA


Piccole stelle

esplodono con un sorriso in viso

negli occhi pien di vita dei bambini

di una piccola stretta terra,

imbrattando le strade della loro ingenuità,

attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri

un arcobaleno di sogni.

 

La spontaneità dei gesti dei bimbi

permette loro di guardar ancora in alto

solo per ammirar le stelle:

inesauribile fonti di speranza per gli altri,

sono sempre pronti a dimenticare il giorno prima

per progettarne un altro...

 

Nella verginità dei loro sentimenti

ai piccoli non è dato conoscer l’odio,

ma la sofferenza si:

la vedono ogni giorno negli occhi familiari dei grandi,

la nutrono ogni notte del rammarico

di non avere conosciuto in tanti …

 

Figli di un popolo senza Stato e senza terra,

loro non sanno cos’è la guerra

e possono costruire solo muri di sabbia:

vorrebbero liberamente giocare,

fuori dai bunker dell’ultimo rifugio;

apertamente rincorrersi coi compagni d’oltre muro,

non distinguendo per nascita o religione;

semplicemente sognare ad occhi aperti,

senza rabbrividire del sangue sparso intorno!

 

I bambini non sanno perché i loro padri

a volte li salutano con una cinta imbottita addosso,

come per un addio;

non comprendono perché ogni giorno

la gente scenda in strada

con in braccio un piccolo fagotto di lenzuola;

non si spiegano come mai certe notti

il cielo di Gaza s’illumina a giorno -come se esplodesse-

e la gente rifugge -anziché rincorrere- le stelle cadenti …

 

Nell’ignoranza della loro età

a volte piangono senza un perché

-o solo perché piangono gli altri-.

Molti di loro non lo scopriranno mai,

poiché non ne avranno il tempo;

molti tra loro lo capiranno appena più tardi,

quando -costretti a diventar grandi bruciando le tappe-

avranno anch’essi imparato ad odiare …

 

g.s.
14 Gen 2009
SEGUENDO LE LUCI DELL'ALBA ...

Frammenti d’indicibile pensiero,

briciole d’umana inconsistenza,

si accalcano disordinatamente in mente

quali stormi in fuga dal cielo.

 

Impazientemente

tutto crolla come fosse niente:

scaraventati giù verticalmente,

ribaltiamo tutto in cerca di sentenze,

cercando l’acuta saggezza

tra avanzi d’insipida ignoranza.

 

Il dolce e l’amaro del giorno

rivive la notte,

sì che

-anche a volerlo-

non potremmo più nasconderlo tra le mani:

basterebbe togliersele dagli occhi

per accorgersi di mentire a se stessi …

 

Intanto l’uomo invisibile del giorno fattosi notte

si gode in solitudine

quell'attimo maturo di trepidante attesa,

seguendo da anni

le luci inconsistenti dell’alba …


g.s.


12 Gen 2009
Gaspare Serra · 419 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
MURAGLIA



Gli occhi spenti di una muta sera

affondano i piedi su una tiepida sabbia di stelle

calpestando quel senso d’inquietudine e incanto

dell’uomo senza domande dell’immenso.

 

Sulle onde bramose d’una lacrima

si riflette la luna morente

che s’infrange contro una scogliera d'anime,

l’ultima muraglia della sera.

 

E’ imbrattando d’animosità la quiete

che risorgo ogni giorno dal mare,

trovando l’istinto oltre la ragione …


g.s.


09 Gen 2009
Gaspare Serra · 383 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
GEOMETRIA DEI SENSI...

Un pensiero senza senso

priva l’emozione di un istante,

creando il vuoto intorno alla vertigine...

 

Una vita avvitata sui suoi passi

lentamente sprofonda

in un oceano di parole senza sponde...


Sulla tua chiaroscura pelle

immagini indefinite di un domani

si riflettono,

per poi dileguarsi

su un fondo d'inesplicabili ricordi...

 

Ed io?

Il centro di un tutto intorno al nulla,

un cerchio creato

per far quadrare gli occhi,

per una pura geometria dei sensi…


 

g.s.


29 Dic 2008
Gaspare Serra · 543 visite · 2 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
TEATRO DI VITA

 

In repliche di nostalgia     

s’inscena un possesso indisturbato

-senza desiderio né speranza-,

sempre veglio rifugio della solitudine.

 

Un amore drogato dal destino

fugge in fiamme

tra i vicoli di disillusioni e incanti

di un giardino abbandonato …

 

Nel silenzio

spazi liberi si riempiono d’intrecci

mentre sprofonda -bugiarda- la verità

in paludi di parole fatte fango.

 

Fino a quando recitare

nel teatro della vita

costruendo castelli di sogno

sulle nostre menti inquiete?



g.s.

 

28 Dic 2008
Gaspare Serra · 431 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
PAROLE FRUSCIANTI


Mute parole

-fruscianti come foglie d’autunno

gettate per strada dal vento-

cadono inermi

sulla terra arida e spoglia

spianata da pensieri scostanti

di solitudini e tristezze …

 

Quando l’eco della città

risponderà al tuo silenzio?

 

g.s.
06 Dic 2008
Gaspare Serra · 689 visite · 1 commento
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
TIMORE E SPERANZA

Schiaritasi la nebbia dagli occhi,

levatasi un’alba dentro,

un orizzonte d’immagini e confusioni

si estende sul letto di Primavera …

 

Tolto il chiodo che inchiodava frustrazione,

sento un respiro affannarsi nelle vene,

giungere forzatamente al cuore

per riempirmi d’esaltazione e incanto!

 

Come fiumi di un desiderio in piena,

naufragano sogni di cristallo

straripando in gioie e amarezze,

reggendo aperti gli occhi d’uomo

e tenendo vivo il cuore d’un bambino.

 

Oramai mi riduco a cumuli

di “Timore” e “Speranza”:

il Timore d’innamorarmi …

… e la Speranza d’amare te …

 

g.s.

06 Dic 2008
Gaspare Serra · 323 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
TRA PIACERI E INCANTO...

 

Come un mare ardente d'agosto

mi assali con la tua presenza,

m’inondi d’abbracci e tenerezza

arenandoti al mio fianco

per ritrarti ancor bagnata al mattino…

 

E come l’acqua ardita tra i venti

sfila le vesti alla spiaggia desueta di maggio,

la tua mano si abbandona umida alla mia,

lasciandomi perdutamente bere

tra piaceri e incanto…


 

g.s.

05 Dic 2008
Gaspare Serra · 339 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
PASSI DEL RESPIRO

Non una parola,

non uno sguardo in più allo specchio

che potesse distrarci.

 

Un abbraccio,

un lieve tremore di gambe

ballanti ritmi senza voce

di sacralità e rivolta.

 

Il vento accarezzava il tuo sorriso,

mentre io

-geloso-

riprendevo lentamente il cammino

lungo i passi del tuo respiro…


g.s.

03 Dic 2008
Gaspare Serra · 544 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
SENTIERI DI LUCI


La città della sera

-come un mappamondo di stelle

ubriache di malinconia-

si riflette su un cielo di occhi,

si perde in una miriade di sentieri

che si acquietano inondandosi di luci…

 

Su quale uscio il vento

venderà il suo profumo?

 

 

G.S.


27 Nov 2008
Gaspare Serra · 290 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
DUE ABISSI CHE S'INCONTRANO...


Un mistero di silenzio ci separa

mentr’io ti sento ancor più vicina,

nei paraggi dell’esistenza.

 

Nelle tue labbra ordinatrici

trova ordine la mia vita;

le tue parole racchiudono inesplicabili spazi,

varcando senza vesti

profondissime gote

ed indugiando librate nell’aria

(come aloni sospirati dal vento…).

 

La mia voce tremante

s’incatena alla tua suadente;

in ogni mio pensiero

converge un brivido in fiamme,

mentre il mediterraneo delle mie labbra

emette

scintille

di fuoco

-per te-.

 

Ti ho vista,

in un momento ti sei persa;

mi ungesti di luce

e in un attimo i miei occhi

presero la forma dei tuoi sguardi,

liberando per te

sguardi d’Amore incontrollati

(vetri spezzati che si specchiano,

granelli di sabbia che si bagnano…).

 

Un linguaggio ancestrale

trasuda dal tuo sorriso,

mentre la mia mano

- impigliata nella rete di oggi e di ieri -

è ancora riversa sulla tua,

rifugiandosi in una valle d’eternità e d’immenso…

 

Imprigionato ai tuoi passi

seguo la tua ombra in simbiosi;

ogni carezza

-freccia puntata d’ogni tentazione-

permuta il dolore represso in un grido,

mentr’io raccolgo un fiore bianco di magnolia

per ritrarti un’altra volta.

 

Abbattuti  muri di resistenza,

tolgo il sonno alle labbra,

supero ogni lecito confine,

perché un bacio ricopra la distanza che rimane

tra la tua Amicizia

ed il mio Amore!

Ed intanto sento sprofondare sotto me un vuoto

cresciuto all’altezza esatta del piacere

(pozione segreta da bere

- rabbrividendo -

in fretta).

 

Addormentata nella strada d’un sogno,

rivedo te ogni giorno

nell’orbita di gesti non compiuti,

di sguardi non sferzati;

la notte il rosso dei miei pensieri

tinge le tue vesti di carne

per dare l’ultimo tocco

alla tela che ti ritrae folgorante

(scintilla di sole

pronta ad infiammare il cielo!).

 

Il nostro Amore rimarrà

il sogno irrealizzato d’un bambino,

il volo accennato d’un gabbiano,

il frutto non raccolto d’un giardino,

perché noi siamo  

come due abissi che s’incontrano:

un pozzo senza luce

che fissa il suo cielo senza fondo…

 



g.s.
25 Nov 2008
Gaspare Serra · 252 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
"ENSEMBLE" DI SENSAZIONI



Quando è il tuo silenzio a parlare

tutto

tace

all’istante,

mentr’i tuoi occhi

esplodono in cielo di stelle.

 

E’ un “ensemble” di sensazioni

che non ha voce…

(e che s’incendia incatenando il mare!)



g.s.

 

24 Nov 2008
Gaspare Serra · 387 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
FOCE DELL'ANIMA...


Sono spazi decrescenti di vita

queste lacrime vuote

che a tratti riemergono in mare

inondando canali secchi e paralleli

di pensieri aridi e blasfemi

che marciscono al fondo,

alla foce dell’anima.


g.s.

21 Nov 2008
Gaspare Serra · 258 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
BRECCE D'INCOSCIENZA


Il ricordo mi inonda

di parabole di incroci

segnati dal caso.

 

Una carezza attraversa

-da una sponda all’altra-

il mio mare d’inquietudini.

 

Pareti costruite dal tempo

-una dopo l’altra-

affondano,

aprendo brecce d’incoscienza.

 

Ed io risalgo

da una chiocciola di scale,

sentendo il mondo girare

sotto i piedi…

 

g.s.

18 Nov 2008
Gaspare Serra · 605 visite · 2 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
IL PIANTO DI UN BIMBO CHE NASCE...



Sentirti è come ascoltare in silenzio

le onde parlare,

vederti contemplare il mare

da lontano.


Sei un soffio di cielo

che m’accarezza,

e la scintilla di cuore

che m’accende.


Con te ho riprovato

il pianto di un bimbo che nasce:

l’emozione che cresce

per esplodere in un sospiro.


Amarti è come vezzegiarmi l’anima:

l’unico segreto che mi rimane

è credere nell’Amore,

è crederci sempre.


 

g.s.

14 Nov 2008
Gaspare Serra · 922 visite · 2 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...
FOCE DI CARTA CRESPA


FOCE

Che rimane di tutto?

Niente,

forse un sasso nella bocca,

polvere tra le dita

o una foce

che esplode negli occhi…




CARTA CRESPA

Nel silenzio contemplo la vita

e ricerco una strada,

srotolando pensieri

arricciati come carta crespa.


 

g.s.

12 Nov 2008
Gaspare Serra · 443 visite · 0 commenti
Categorie: 25- LE MIE POESIE...